Spettacolando – La Duse in danza ipnotizza il Comunale di Vicenza


Mercoledì 26 marzo, al Teatro Comunale di Vicenza è andato in scena lo spettacolo di danza Duse – Nessuna Opera.
Si tratta di un’opera che si muove tra teatro e musica, un viaggio sonoro e concettuale ispirato alla figura di Eleonora Duse, una delle più grandi interpreti della scena teatrale italiana. Il titolo stesso, Nessuna Opera, suggerisce un lavoro che gioca sull’assenza, sul non detto, sullo spazio vuoto che diventa esso stesso significato.
L’opera si caratterizza per un approccio sperimentale, sia dal punto di vista musicale che narrativo. I suoni si sviluppano attraverso un’alternanza di silenzi, echi e note sospese, creando un’atmosfera intima e riflessiva. La voce, quando presente, non si impone, ma sussurra, lasciando spazio all’interpretazione personale dello spettatore. Il minimalismo è la chiave: ogni elemento sembra essere stato scelto con estrema cura, eliminando ogni superfluo per arrivare all’essenza più pura dell’espressione artistica.
Ciò che colpisce di Duse – Nessuna Opera è la capacità di evocare emozioni profonde senza ricorrere a narrazioni esplicite. La musica diventa un riflesso interiore, quasi un dialogo con l’invisibile, proprio come avveniva nel teatro della Duse, che privilegiava l’espressione interiore piuttosto che l’enfasi declamatoria. Questo lavoro non è destinato a un pubblico alla ricerca di melodie immediate o strutture tradizionali, ma piuttosto a chi desidera immergersi in un’esperienza sensoriale e concettuale unica.
Un esperimento coraggioso che sfida le convenzioni, offrendo un percorso artistico raffinato e fuori dagli schemi. Un’opera che lascia spazio alla riflessione, al vuoto che si riempie di significati personali, proprio come il teatro della grande Eleonora Duse.
Paolo Tedeschi