Papa Francesco: lieve miglioramento, ma la prognosi resta riservata

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Foto Facebook Vatican News

Lieve miglioramento per le condizioni cliniche di Papa Francesco, ricoverato da 13 giorni al Gemelli di Roma per una polmonite bilaterale. “L’insufficienza renale riscontrata nei giorni scorsi è rientrata e la Tac al torace, eseguita martedì sera, ha evidenziato una normale evoluzione del quadro flogistico polmonare”. È quanto si legge nel bollettino serale diffuso dal Vaticano. In precedenza la sala stampa vaticana aveva riferito che il Pontefice prosegue le terapie mediche “con le stesse modalità dei giorni scorsi”, quindi anche con l’uso di ossigeno ad alti flussi. Bergoglio però si alza dal letto e fa anche uso della poltrona della sua stanza al decimo piano del Policlinico.

Nonostante i lievi miglioramenti la prognosi resta riservata. Gli esami del sangue hanno confermato il miglioramento delle condizioni cliniche del Papa che non ha presentato crisi respiratorie asmatiformi e continua la fisioterapia respiratoria.

Tutte le scuole cattoliche si sono unite in preghiera per Papa Francesco. È stato organizzato un momento di raccoglimento di studenti e famiglie per la salute del Papa. Realizzati anche video, disegni e pensieri che le scuole poi pubblicheranno sui propri siti, negli oratori e nelle parrocchie di riferimento o invieranno in Vaticano. E’ un modo per fargli “sentire la nostra vicinanza, il nostro sostegno e il nostro impegno a camminare con lui sulla via del Vangelo”, spiega la presidente di Fidae, federazione di scuole cattoliche, Virginia Kalandich.

Francesco chiama costantemente la parrocchia di Gaza, il parroco: “Commossi, il Papa ci dà conforto”. Il Pontefice anche in questi giorni di ricovero, ha continuato a telefonare alla parrocchia di Gaza, come aveva fatto praticamente tutti i pomeriggi da quando è scoppiata la guerra. “è una grande gioia, anche in mezzo a tante prove, il fatto di sapere che, nonostante il suo delicato stato di salute, il Santo Padre continui a pensare e a pregare per tutti e per la pace a Gaza e, allo stesso tempo, continui anche a ringraziarci, per le nostre costanti preghiere” ha detto il parroco della Sacra Famiglia, padre Gabriel Romanelli.