Compagni di classe disperati al Boscardin e all’Artusi per la morte di Greta e Andrea

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A sinistra, Greta Luison. A destra, Andrea Novello

Duro, durissimo ritorno in classe stamane in due scuole vicentine: l’Ipssar Artusi di Recoaro Terme e il liceo artistico Boscardin di Vicenza. Sono le due scuole frequentate rispettivamente dal 17enne Andrea Novello di Breganze e dalla 18enne Greta Luison di San Pietro in Gu’ (Padova), morti in due distinte uscite di strada, entrambe poco lontano dalle rispettive abitazioni, nella notte fra sabato e domenica.

Greta Luison, prossima alla maturità, è morta a San Pietro in Gu’ alle 2.30 di notte nell’uscita di strada in via via Biasiati. Era a bordo di una Fiat Tipo nuova insieme ad altri quattro giovani. Alla guida, il 23enne Thomas Orso, ricoverato all’ospedale San Bortolo in condizioni non gravi dopo essere stato estratto dai vigili del fuoco. Feriti anche i tre occupanti del sedile posteriore, nessuno di loro è in pericolo di vita. L’auto è prima andata a sbattere contro un platano, poi è finita in un fossato con più di mezzo metro di acqua. Greta è morta sul colpo. La Procura di Padova ha aperto un fascicolo e nei prossimi giorni verrà eseguita l’autopsia sul corpo della sfortunata ragazza. Solo dopo sarà fissata la data del funerale.

Greta era una ragazza positiva, Greta, piena di vita. Frequentava la 5B. “Era una vera e propria artista – spiega la dirigente del liceo artistico Boscardin Mariapia Veladiano – e aveva vinto anche il concorso promosso della Parrocchia di Tezze e della Città di Arzignano insieme all’associazione dei donatori di sangue Fidas per la Festa di Sant’Agata, sul  tema del mare e del viaggio”. Uno dei primi pensieri della mamma di Greta, ieri mattina, è stato avvertire il professore di arte di Greta, Riccardo Curti, perché avesse particolare cura nel dare la notizia ai compagni di scuola.

“Oggi – spiega ancora la preside – il nostro impegno è stato stare vicini ai suoi compagni nell’elaborazione di quanto accaduto. L’abbiamo chiamato il giorno delle lacrime, e proprio il professor Curti, che con questi ragazzi trascorre moltissime ore, ha detto loro parole importanti, suggerendo di portare con sé il ricordo di Greta attraverso l’arte“. I  suoi compagni di classe hanno così stamane allestito nell’atrio della scuola un pannello con il nome della compagna al centro e attorno tutte le tavole che lei aveva realizzato in questo anno scolastico. Laconica la riflessione della dirigente su quanto accaduto: “Spero che il ragazzo alla guida non avesse bevuto nulla, perché il senso di colpa sarà comunque molto duro da affrontare. I nostri giovani hanno una grande voglia di vita, forse non tengono abbastanza in considerazione la stanchezza: il corpo ha bisogno anche di riposare, chi studia alle sei e mezza di mattina è già in piedi, alle due o tre di notte non possono non essere stanchi.”.

Andrea Novello, 17anni, era invece studente della 4C3 dell’istituto alberghiero Artusi di Recoaro. E’ morto solo un quarto d’ora dopo Greta, a poche centinaia di metri da casa, a Maragnole di Breganze: stava rientrando in scooter, dopo una serata con gli amici, quando ha perso il controllo del mezzo, andando a schiantarsi su un palo dell’illuminazione pubblica e morendo sul colpo.

Il rientro dei suoi compagni in classe è stato “drammatico e molto difficile da gestire”, spiega il vicepreside Giuseppe Pretto, anche perché buona parte della classe aveva già vissuto, quattro anni fa un altro tremendo lutto: la morte della quattordicenne Veronica Griffani, colpita da un malore nella palestra della scuola e morta sotto gli occhi dei compagni e degli insegnanti.

“E’ stata durissima. Gli studenti come ogni lunedì sono arrivati alla spicciolata, a mano a mano che si sono ritrovati sono scoppiati in lacrime. Andrea era un ragazzo gioioso, non era uno scavezzacollo. Questa mattina era impossibile fare lezione. Siamo intervenuti come dirigenza, ma era quasi impossibile trovare le parole appropriate per rivolgersi loro, così alla fine due insegnanti li hanno portati fuori: Recoaro è un centro fuori mano, ma ha la fortuna di consentire di connettersi con la natura e per cercare un po’ di quiete. Sono andati qui vicino, presso una cascata che ha uno spazio dove poter stare insieme. La classe è rimasta lì per due ore, parlando e scrivendo, cercando di buttare fuori il dolore e la rabbia. Per domattina abbiamo previsto l’intervento in classe della dottoressa Stefania Visonà, la psicologa che segue l’istituto. Questo servirà per prepararli all’ultimo saluto, nel pomeriggio, al quale parteciperanno tutti”.

Il funerale di Andrea Novello infatti è in programma nella chiesa  parrocchiale di Maragnole di Breganze domani pomeriggio alle 15.30. La salma dello sfortunato ragazzo partirà da casa. Andrea era volontario dell’Operazione Mato Grosso e a questo gruppo la famiglia ha scelto di devolvere eventuali offerte. Un gesto di comunione che si riverbera nella commovente foto scelta dalla famiglia per l’annuncio funebre: Andrea, sorridente, che tiene la mano a chi sta scattando e che sembra davvero la stia tendendo a quanti in questo momento sono disperati per la sua prematura scomparsa.