Lettere di Pasolini, risorse idriche da tutelare, etica e non solo: le novità primaverili di Ronzani Editore


La primavera ormai sopraggiunta, con il graduale miglioramento del tempo, invita, come ogni anno, a riscoprire il piacere di stare all’aperto. Ciò non significa, tuttavia, che si debba accantonare un altro piacere, forse ritenuto più adatto per quando si deve stare al chiuso: quello della lettura. L’editoria, del resto, non si ferma mai, e continua a “sfornare” nuovi libri. Questo vale anche per Ronzani Editore, che, in occasione della primavera, propone sei titoli freschi di stampa. Luisa Maistrello, direttrice della casa editrice, ne ha parlato con Gianni Manuel ai microfoni di “Filò“, il “salotto letterario” di Radio Eco Vicentino.
“Lettere a Maria Seccardi” raccoglie quindici lettere (e un telegramma) che Pier Paolo Pasolini scrisse tra il 1948 e il 1959 a Maria Seccardi, una giovane donna frequentata in Friuli nel dopoguerra con la quale restò in contatto per tutti gli anni Cinquanta, dopo il suo trasferimento a Roma. Completano il volume due serie di fotografie, entrambe “d’autore”: gli scatti eseguiti dal pittore Giuseppe Zigaina durante una gita di Pier Paolo e Maria ad Aquileia e a Grado, e quelli di Tazio Secchiaroli fatti durante i provini di “Accattone”. A cura di Antonella Giordano, e con una prefazione di Franco Zabagli.
La gestione consapevole delle risorse idriche come risposta necessaria al cambiamento climatico. “Il tempo dell’acqua“, di Filippo Moretto, sollecita, con realismo e in modo concreto, l’impegno e le capacità che possono essere di ciascuno. Le pagine di questo volume sono un invito all’azione, un’analisi teorica e al contempo pratica e pragmatica della situazione attuale con la proposta di sei modelli di comportamento, tali da contribuire a una gestione solidale e ordinata della risorsa acqua, bene primario e fondamentale. Un manuale tecnico ma divulgativo, che fornisce un quadro illuminato di cosa si può e dovrebbe fare quando si parla (e si prendono decisioni) a proposito di acqua.
L’etica si nutre di libertà. In una società disorientata come l’attuale, che impone ogni giorno scelte complesse, nessuno può permettersi il lusso di non saper distinguere il bene dal male, di non saper tracciare un confine netto tra informazione, propaganda e manipolazione. Qual’è il rischio dell’inconsapevolezza? Come evitare, ciascuno di noi, di cadere vittima della stessa sirena? Sono le domande alle quali cerca di rispondere Giuliano Pisani con “L’ignoranza e la scelta. Etica per un’umanità disorientata“. È lungo il lavoro da fare per riuscire a costruire una comunità consapevole. Ma sarà bene provarci, tenendo a mente che essere coerenti non significa vedere sempre le cose nello stesso modo, ma agire in conformità a ciò che è giusto e doveroso in un preciso momento, di fronte ad una specifica scelta.
È in corso una potente operazione culturale che mira a riscrivere il corso della storia per lacerare il tessuto connettivo della democrazia italiana, delegittimando la Resistenza. In ragione della pervasività di questa narrazione è quantomai necessario, quindi, (ri)portare con forza all’attenzione dell’opinione pubblica – ed è l’obiettivo del saggio “Antifa. Liberi per scelta” di Luigi Poletto – i suoi caratteri più inquietanti: dalla soppressione delle libertà fondamentali al varo delle leggi antisemite, passando per l’impiego massivo dei gas in Etiopia e per l’affiancamento dei golpisti in Spagna. Caratteri che definiscono, inevitabilmente e senza possibilità di compromesso, la natura disumanizzante, totalitaria e criminogena del regime.
Grazie al permesso degli eredi, vede per la prima volta la luce il “Dizionario dietetico” di Guido Morselli, tra le poche opere del poliedrico intellettuale che giacevano ancora inedite nel Centro manoscritti dell’Università di Pavia. Un’opera strutturata in schede, d’impianto lessicografico, che Morselli concepì nel 1956 e compose con la consulenza di un medico e lo studio di fonti di varia natura (trattati di dietetica, volantini pubblicitari, articoli di giornale sulle ultime novità in campo alimentare). Il carattere divulgativo con cui fu concepita la rende particolarmente interessante ai fini della ricostruzione non solo di un aspetto importante di una personalità complessa, ma, anche, di un periodo della storia sociale e di costume, di cui il cibo è un fenomeno rilevante.
La storia dell’editoria, nella complessa pluralità delle sue declinazioni, costituisce un crocevia di metodi, prassi e discipline e contribuisce a favorire una comprensione più profonda della storia letteraria e culturale italiana. I saggi che compongono il volume “Tra comunicazione e sperimentazione editoriale. Un secolo e mezzo di progetti” (a cura di Andrea Palermitano) propongono frammenti interessanti della storia editoriale italiana, attraverso un approccio interdisciplinare che integra critica e storia letteraria, bibliografia, sociologia e storia culturale. Dalla “Nuova enciclopedia popolare” di Giuseppe Pomba all'”Amica geniale” di Elena Ferrante, un insieme di tasselli significativi a sottolineare la complessità e la ricchezza della storia editoriale italiana.
Gabriele Silvestri
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