Dazi, si avvicina “il giorno della liberazione”. Tajani: “Non siamo antiamericani”

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L’economia mondiale è in attesa delle ultime mosse di Donald Trump prima dell’entrata in vigore dei nuovi dazi annunciati per domani dal presidente americano. Sarà il “giorno della liberazione”, come lo ha definito Trump stesso che, intanto, nelle scorse ore ha ribadito che sarà “molto gentile” con i partner commerciali degli Stati Uniti. Altri Paesi “si sono approfittati di noi e noi saremo molto gentili con loro, rispetto a quello che hanno fatto a noi”, ha affermato, assicurando che i dazi doganali Usa saranno “più bassi” e in alcuni casi “significativamente più bassi” di quelli imposti da altri Stati.

In attesa che Trump sveli le sue carte – tra l’altro nel corso di una cerimonia organizzata ad hoc tra i fiori primaverili della Casa Bianca – le borse mondiali stanno soffrendo appesantite dall’incertezza e soprattutto dalla paura di “stagflazione”. “Gli Stati Uniti sperimenteranno un boom, avremo successo come mai prima”, ha detto il presidente Usa liquidando i timori che dilagano sui mercati finanziari. Anche la direttrice del Fmi Kristalina Georgieva ha affermato di non vedere all’orizzonte una recessione o una stagflazione, prevedendo che l’economia Usa andrà bene anche se forse “un po’ meno bene del solito”.

L’Europa nel frattempo non sta a guardare e, anzi, prepara le sue risposte. Finora ha replicato con misure mirate ai dazi di Trump ma le nuove tariffe rischiano di innescare una guerra commerciale totale e richiedono quindi una risposta adeguata. Bruxelle starebbe valutando l’attuazione del cosiddetto strumento anti-coercizione per la sicurezza economica, che consentirebbe di chiudere il mercato Ue a determinati beni e servizi e di impedire ad aziende statunitensi di partecipare a concorsi di licitazione pubblica o a progetti finanziati con il bilancio comunitario. Per il nostro ministro degli Esteri, Antonio Tajani, “Non dobbiamo piegare la testa, ma neanche essere antiamericani”. Bisogna – invece – trovare una soluzione che permetta a tutte le imprese italiane di non subire danni.