Prove di dialogo tra i partiti in vista delle nuove consultazioni


Anche per quanto riguarda l'Europa Salvini è netto: “L'ho detto anche al presidente Mattarella, a breve ci saranno scadenze importanti, noi intendiamo rispettare gli accordi fino a quando garantiscono il benessere degli italiani. Se invece il rispetto dei parametri significasse chiusura di altre aziende, precariato e povertà, per noi non esiste. Oggi lo dirò anche a Berlusconi: se il centrodestra deve parlare con una sola voce, quella voce deve essere chiara".
Dal M5S l'pertura alla Lega rimane, ma non è l'unica: "Il contratto di governo può essere sottoscritto dal M5S o con la Lega o con il Pd. Noi siamo pronti ma vediamo se ci sono anche delle evoluzioni negli altri schieramenti", ha affermato ieri da Ivrea Luigi Di Maio.
Ma dal Pd al contrario, pochi gli spiargli lasciati aperti. Per il reggente dem Martina “L'autocritica nei toni è apprezzabile, ma resta evidente l'ambiguità politica”. La chiusura netta però non piace a Dario Franceschini che invita il Partito democratico a riflettere e a dare una risposta sulla novità Di Maio: "Serve riflettere e tenere comunque unito il Pd nella risposta. L'opposto di quanto sta accadendo: rispondiamo affrettatamente e ci dividiamo tra noi. Fermiamoci e ricominciamo". Lo scrive su Twitter il ministro Franceschini.