Caso Orsi, Marigo: “Le valutazioni spettano al Consiglio, ma vedo solo voglia di polemica”


L’attacco delle minoranze – unite da Fratelli d’Italia a tutto il campo largo che nella tornata elettorale del 2024 aveva sostenuto Cristiano Eberle – contro le “intemperanze” di Valter Orsi, è ormai pronto ad approdare in consiglio comunale. E’ previsto per lunedì prossimo infatti, il dibattito sulla mozione che le opposizioni, compatte come raramente accade, hanno presentato per chiedere un ammonimento formale contro un Presidente del Consiglio ritenuto inadeguato e poco garante del consiglio stesso: la classica goccia oltre il livello della brocca, l’esternazione social seguita alla critica politica che Alex Cioni (Fratelli d’Italia) e Cristiano Eberle (Una Nuova Trama) avevano mosso sull’operato di Orsi da ex Sindaco, in merito all’esposto presentato alla Corte dei Conti sulla gestione di AVA. E per un ex da censurare – stando sempre alle minoranze – c’è pure l’attuale sindaca quantomeno da richiamare “per non aver redarguito Orsi con la necessaria autorevolezza”.
Le parole della sindaca Cristina Marigo.
Un fatto inedito che le opposizioni compatte interpellino la maggioranza: perché non incontrarle?
“Non mi sono sottratta all’ incontro, ma ho inteso riportare la questione in una sede istituzionale. Ho ricevuto la richiesta di incontro e ho subito proposto di affrontare il tema nella Conferenza dei Capigruppo, che ritengo la sede istituzionale più corretta e trasparente per questo tipo di confronto, anche perché è un tema che riguarda tutte le forze politiche. Un invito che è stato declinato dai consiglieri Cioni ed Eberle, probabilmente con l’intento di alimentare la polemica più che di cercare un reale chiarimento. È importante ribadire che il confronto politico, anche acceso, ha senso solo se si muove all’interno delle regole e delle sedi istituzionali, e non sulla base di attacchi mediatici o personali”.
La comunicazione rispettosa e i toni della civile convivenza sono sempre stati un requisito minimo più volte ribadito da lei: trova che Orsi abbia in qualche modo ecceduto?
“Io credo fermamente nel valore del rispetto reciproco, soprattutto nei ruoli istituzionali. Certamente, a volte i toni del dibattito politico possono diventare più accesi, ma è fondamentale che ciascuno si assuma la responsabilità delle proprie parole e azioni. Preciso inoltre che nel post di Orsi non ci sono riferimenti diretti ai consiglieri, che però si sono sentiti attaccati. Non spetta al Sindaco giudicare i comportamenti del Presidente del Consiglio Comunale, che è figura autonoma e distinta, eletta dal Consiglio stesso. Se vi sono valutazioni da fare sul suo operato, sono gli organi consiliari competenti a doversene occupare. Da parte mia, continuerò a richiamare tutti – maggioranza e opposizione – ad un clima di confronto civile e costruttivo, come è sempre stato nel mio stile”.
La vicenda legata all’esposto Ava ha creato parecchi scossoni: cosa si sente di aggiungere prima di archiviare questo capitolo?
“Credo che ogni amministratore abbia il dovere di approfondire le situazioni con senso di responsabilità e con la massima trasparenza, come è stato fatto. La vicenda dell’esposto è stata strumentalizzata sotto diversi aspetti, ma le verifiche e le valutazioni sono in corso nelle sedi competenti, e ci siamo sempre mossi con senso istituzionale. Non posso che auspicare che ora si torni a lavorare con serietà e obiettività sui temi che interessano davvero la cittadinanza, lasciando da parte le strumentalizzazioni politiche”.
Tornando alle minoranze: la mozione che discuterete in Consiglio sostanzialmente chiede un ammonimento ma non le dimissioni di Orsi. Cosa ne pensa?
“Sarà il Consiglio Comunale, nella sua autonomia, a valutare e discutere la mozione presentata. Io non ho mai negato l’importanza del confronto e della critica, purché costruttivi. Tuttavia, è importante non confondere la dialettica politica con atti di delegittimazione personale.
In ogni caso, non spetta al Sindaco esprimere giudizi o ammonimenti su un Presidente del Consiglio eletto dal Consiglio stesso: ogni consigliere si assumerà la responsabilità del proprio voto e del clima politico che vorrà contribuire a creare”.
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