Parisi racconta la sua Salita del Costo: “Sono un outsider, ma questa è casa mia”


Mancano tre giorni al via ufficiale della kermesse motoristica più attesa del vicentino e qualcuno già scalpita per tornare fra quei tornanti dove un anno esatto fa ha raccolto uno strepitoso sesto posto che profuma tanto di antipasto. Ed ora che l’appetito c’è, potrebbe arrivare anche il piatto forte.
Non è uno che si sbottona troppo Andrea Parisi, il 41enne residente a Caltrano che racconta come la sua ormai 11esima Salita del Costo lo emozioni ancora tanto quanto la prima, ma è evidente a tutti quelli che lo conoscono – e basta guardare la scintilla che gli accende lo sguardo – che c’è voglia di fare bene e di sorprendere ancora una volta amici e simpatizzanti che lo attendono numerosi. Eppure non è tutto oro quello che luccica: se tre giorni tra verifiche e gare sono il lato pubblico di una passione nata guardando le gare dalla finestra di casa, esiste un dietro le scene fatto di sacrifici e di grande forza di volontà: “Se non sei un professionista – racconta Parisi – le possibilità sono molto più limitate. Nel mio caso, anche quest’anno sono sceso a Salerno dove c’è la pista e l’auto con cui correrò, una Osella Turbo: faccio una giornata di test e poi ci si rivede direttamente in gara. Viaggio di notte, nel weekend, per non perdere giorni di lavoro e ovviamente non avendo un prototipo mio, devo massimizzare le poche opportunità che ho e trovare subito il feeling col mezzo”.
E se serve qualche buon migliaio di euro anche solo per fare una gara, il talento vicentino taglia corto con grande umiltà senza piangersi addosso: “Io nemmeno sono un vero pilota, perciò è chiaro che tolti i piccoli sponsor locali che ormai mi conoscono, devo metterci del mio. E questo significa poche ferie e zero capricci: investo tutto in questo mio sogno”. Un sogno dove però serve lucidità e quel senso di responsabilità che porta ad un appello particolarmente sentito: “Per concentrarmi vado a fare sci alpinismo, solo in mezzo alla natura. Se faccio qualche scorribanda per “provare” il Costo? Ma non ci penso proprio. L’incoscienza di chi corre, al di fuori della gara, mettendo a rischio sé stessi e gli altri automobilisti, è un danno enorme per quanti invece le regole le rispettano. Esistono tempi e luoghi dove scatenarsi. Lo dico chiaro a quei quattro sciagurati: fatevene una ragione”.
E una ragione invece già c’è per tornare ad indossare casco e tuta, ancora una volta, alla conquista del più temuto dei serpenti d’asfalto che è il Costo: “Pronostici non ne faccio: sabato sarà primavera, domenica in quota potrebbe persino nevicare. Troppe variabili per pronuciarsi: diciamo che ho una sola freccia nel mio arco da scoccare. E farò di tutto per usarla bene e mirare dritto.
Gara anche di solidarietà. “Lo scopo principale è quello di fare del bene”: queste le parole con cui i promotori dell’incontro di calcio abbinato alla 32^ Salita del Costo, hanno voluto ribadire la volontà di ripetere un’iniziativa che prese il via proprio lo scorso anno in concomitanza con la cronoscalata vicentina. Teatro della sfida di venerdì tra la Squadra Nazionale Piloti Salite e quella dei Piloti Rally sarà lo stadio comunale Bertoldi di Piovene Rocchette. La partita avrà inizio alle 18.45 e per il pubblico l’ingresso sarà ad offerta libera e gratuito per i minori di 16 anni. Il ricavato dell’incontro sarà poi devoluto al progetto “Ci sto a(f)fare fatica” promosso dal comune di Piovene Rocchette per i ragazzi dai 14 ai 19 anni che durante il periodo estivo si metteranno in gioco per rendere il proprio territorio un posto migliore.