Maria Teresa Sperotto, sindaco tra gratificazioni, preoccupazioni e sogni nel cassetto:


Con i suoi circa 3700 abitanti, Fara Vicentino non è certo uno dei Comuni più grandi della Provincia. Ciò non toglie che la sua popolazione necessiti comunque di un sindaco che dia risposte adeguate alle sue esigenze. Nel caso in questione, l’onore (e l’onere) spettano a Maria Teresa Sperotto. La prima cittadina di Fara, che attualmente ricopre il suo terzo mandato, è stata ospite di Mariagrazia Bonollo ai microfoni della rubrica di Radio Eco Vicentino “L’Eco dei Comuni“.
Amministrare un piccolo Comune come Fara Vicentino implica intrattenere uno stretto rapporto con i cittadini. “Praticamente li conosco tutti – dice Sperotto -. È un piacere trovare la gente che ti parla, perché vuol dire che hanno fiducia o che comunque contano su di te”. Tuttavia, come in ogni altro Comune, non mancano le difficoltà: “Un sacco di vincoli, pochissimi soldi e tante necessità a cui dare una risposta”. Una soluzione potrebbe essere la fusione di Fara con Lugo, Salcedo e Calvene. In questo modo, continua Sperotto, si avrebbero anche “più dipendenti pubblici. Perché non ne abbiamo più”.
I motivi di soddisfazione, comunque, non mancano: “L’anno scorso sono nati 26 bambini. Sono molto contenta, perché ci sono stati degli anni in cui la natalità era molto bassa. Adesso stiamo recuperando”. Proprio il rapporto con il mondo dell’infanzia è un’altra fonte di gratificazione per Sperotto: “Ultimamente passo molto tempo con i bambini, e quando sono per strada mi riconoscono e mi salutano”. E aggiunge: “Mi piacciono gli adulti che vengono a parlare di temi importanti, e anche le discussioni. Io non mi tiro indietro”.
Anche la gioventù, tuttavia, non è immune dal suscitare preoccupazioni: “Ogni anno – racconta Sperotto – facciamo la cerimonia della consegna delle costituzioni ai ragazzi laureati. Abbiamo rinuciato a fare la stessa cosa con i neodiciotteni, perché ultimamente non venivano nemmeno le famiglie. Questa è una delle cose a cui dobbiamo mettere mano con un’educazione genitoriale”.
Ma la prima cittadina non si fa scoraggiare, e coltiva comunque un sogno per il futuro del suo Comune: “Vorrei – dice Sperotto – che Fara Vicentino fosse un Paese benestante. Dal punto di vista della salute soprattutto, ma anche dal punto di vista economico”. E conclude con un auspicio rivolto non solo ai giovani, ma all’intera popolazione: “Che ci sia quell’interesse civico che in questo momento sento molto carente”.
Gabriele Silvestri