Ex Safond, Luisetto: “Salute pubblica prioritaria”. EV: “Tutelare uno dei bacini più grandi d’Europa”


“Perché un piano così impattante non è stato sottoposto alla Via, la Valutazione di impatto ambientale regionale? Lo chiedo con un’interrogazione. La priorità è tutelare la salute pubblica”. Sono queste le parole della consigliera regionale dem Chiara Luisetto, sulla vicenda legata al progetto industriale che la società Silva avrebbe nei suoi piani per l’area ex Safond a Montecchio Precalcino.
Un piano discusso e da mesi sotto i riflettori dell’opinione pubblica attorno al quale, oltre alla mobilitazione del Comitato costituito per tenere viva l’attenzione attorno a quella che viene definita come una potenziale situazione di rischio per la cittadinanza, vanno intensificandosi anche le iniziative informative delle amministrazioni locali: “Sulla vicenda legata al progetto di realizzazione di un impianto di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi – puntualizza Luisetto – presenterò un’interrogazione. Questo per capire come mai un piano così impattante non sia passato per una Via regionale e perché al tavolo di valutazione non siano stati invitati anche Ato Bacchiglione e i gestori del sistema idrico integrato di Vicenza e Padova. La priorità da difendere è quella della salute pubblica”.
Numerosi i punti controversi su questo progetto industriale a cui, va ricordato, ancora manca quell’approvazione che non sarebbero comunque i comuni a dover dare: “Ci sono numerosi elementi che ci preoccupano – spiega la consigliera in quota Pd – l’impianto non presenta alcun allaccio alla fognatura in un territorio già fragile e privo di acquedotto. Lasciare che le acque scolmanti oltre gli 8 mm vengano disperse al suolo può rappresentare un serio rischio per la salubrità dei terreni e delle acque sottostanti. Pensiamo non solo ai quasi quattordici mila residenti di Dueville che attingono direttamente dalla falda, ma anche ai cittadini padovani, la cui acqua viene prelevata a meno di due km dal sito. Evitiamo di incorrere in inutili rischi: la Regione si faccia garante delle popolazioni che esprimono forti preoccupazioni per questo progetto”.