Ex Safond, Luisetto: “Salute pubblica prioritaria”. EV: “Tutelare uno dei bacini più grandi d’Europa”

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“Perché un piano così impattante non è stato sottoposto alla Via, la Valutazione di impatto ambientale regionale? Lo chiedo con un’interrogazione. La priorità è tutelare la salute pubblica”. Sono queste le parole della consigliera regionale dem Chiara Luisetto, sulla vicenda legata al progetto industriale che la società Silva avrebbe nei suoi piani per l’area ex Safond a Montecchio Precalcino.

Un piano discusso e da mesi sotto i riflettori dell’opinione pubblica attorno al quale, oltre alla mobilitazione del Comitato costituito per tenere viva l’attenzione attorno a quella che viene definita come una potenziale situazione di rischio per la cittadinanza, vanno intensificandosi anche le iniziative informative delle amministrazioni locali: “Sulla vicenda legata al progetto di realizzazione di un impianto di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi – puntualizza Luisetto – presenterò un’interrogazione. Questo per capire come mai un piano così impattante non sia passato per una Via regionale e perché al tavolo di valutazione non siano stati invitati anche Ato Bacchiglione e i gestori del sistema idrico integrato di Vicenza e Padova. La priorità da difendere è quella della salute pubblica”.

La consigliera regionale del Partito Democratico, Chiara Luisetto

Numerosi i punti controversi su questo progetto industriale a cui, va ricordato, ancora manca quell’approvazione che non sarebbero comunque i comuni a dover dare: “Ci sono numerosi elementi che ci preoccupano – spiega la consigliera in quota Pd – l’impianto non presenta alcun allaccio alla fognatura in un territorio già fragile e privo di acquedotto. Lasciare che le acque scolmanti oltre gli 8 mm vengano disperse al suolo può rappresentare un serio rischio per la salubrità dei terreni e delle acque sottostanti. Pensiamo non solo ai quasi quattordici mila residenti di Dueville che attingono direttamente dalla falda, ma anche ai cittadini padovani, la cui acqua viene prelevata a meno di due km dal sito. Evitiamo di incorrere in inutili rischi: la Regione si faccia garante delle popolazioni che esprimono forti preoccupazioni per questo progetto”.

I consiglieri regionali di Europa Verde, Renzo Masolo e Andrea Zanoni
Masolo e Zanoni (EV): “Interrogazione in Consiglio regionale su aree di salvaguardia per l’area dell’acquedotto”.
E sul dibattito, vista la vicinanza alla zona risorgiva di Dueville, si sono attivati anche i consiglieri di Europa Verde, Renzo Masolo e Andrea Zanoni, proprio partendo da uno degli assunti del Testo Unico Ambiente sulla necessità di salvaguardare, distinguendole fra zone di rispetto e zone di tutela assoluta, quelle porzioni di territorio dove insistono falde e bacini imbriferi con acque destinate al consumo umano: “Con la nostra interrogazione – illustrano i due consiglieri – ci rivolgiamo alla Giunta regionale per sapere se siano state definite o se risulta incardinato presso la Regione il procedimento di definizione delle aree di salvaguardia, con riferimento alla zona di ricarica della falda che alimenta gli acquedotti di Padova e Vicenza, situato a distanza di due chilometri a valle dall’impianto in questione. Inoltre, si chiede se la Regione del Veneto non ritenga necessario, nel caso in cui le aree di salvaguardia non siano state ancora definite, intervenire per scongiurare che dal Progetto Silva possa derivare un rischio concreto a carico di questa falda di interesse per le provincie di Vicenza e Padova”.Una questione non solo locale quindi, ma con impatto potenzialmente sui cittadini di molte località venete, ancora scottati dalle vicende Pfas e non solo: “Il progetto in questione sta seriamente preoccupando i cittadini e alcuni amministratori locali per l’impatto che potrebbe avere sull’ambiente circostante, oltre che sulla qualità della vita dei cittadini. L’impianto di trattamento risulterebbe adiacente a un’area nel cui sottosuolo sono già rinvenuti metalli pesanti, il tutto a breve distanza da uno dei più grandi e preziosi bacini acquiferi d’Europa” concludono i consiglieri regionali Renzo Masolo e Andrea Zanoni.

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