Stazionario il cacciatore di Zanè ferito alla testa dopo la caduta dalla postazione
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Si trova in condizioni di salute sempre gravi ma stazionarie il cacciatore 83enne di Zanè vittima di un incidente di montagna, verificatosi sabato scorso nei dintorni di Malga “Piane”, nel territorio boschivo di Caltrano. Il pensionato si trova in coma farmacologico, in attesa di valutazioni dei medici sull’eventualità di sottoporlo a un intervento chirurgico.
Il trauma alla testa riportato nella caduta su dei sassi ha comportato lesioni profonde alla cute – suturate sul posto per bloccare l’emorragia – e al cranio che hanno indotto i soccorsi a far intervenire l‘eliambulanza da Trento, predisponendo il ricovero urgente in codice rosso all’ospedale Santa Chiara.
In un secondo momento si è deciso il trasferimento dell’anziano ferito – si tratta di B.B, residente a Zanè e persona conosciuta tra i cacciatori dell’Altovicentino – nel polo medico berico del San Bortolo, dove si trova assistito in reparto di rianimazione. L’ottantatrenne si trovava insieme al figlio tra i boschi lungo il percorso del “Giro delle Malghe di Caltrano” per la caccia di selezione, attività venatoria programmata che si pratica in questa stagione secondo le direttive della Regione Veneto. A causare il grave infortunio che ne ha messo a repentaglio la vita sarebbe stata una scivolata con perdita di equilibrio, sbattendo la testa al suolo.
Sul posto, oltre al personale sanitario d’emergenza del Suem 118, si erano portati anche i volontari del Soccorso Alpino Cnsas della stazione di Arsiero, in supporto alle operazioni di recupero dell’anziano elitrasportato a Trento. Sono tanti gli amici di famiglia, concittadini e persone che condividono la passione venatoria che si stanno dimostrando vicini ai tre figli e alla moglie del cacciatore zanediense, in apprensione dopo l’incidente avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato scorso.