Patrizia Laquidara “canta alla luna” a passo Campogrosso


“Da sempre la luna, ispiratrice di versi e canti di poeti e musicisti, conforto dei viandanti, materia oscura degli astronomi è simbolo del femminile, di cretività, mistero, fecondità e di ciclicità – scrive Laquidara – con l’alternanza delle sue fasi sempre ci ricorda l’infinito processo di rigenerazione ed è per questo che è anche simbolo di morte e di rinascita.
Nelle notti di luna piena è lei che col suo splendore illumina la strada. Nelle notti buie è lei che ci guarda attraverso il buio. E’ in quelle notti che bisogna cantare per imparare a credere che dentro a quella densità e oscurità la luna si prepara a manifestarsi ancora una volta e sempre nuova”.