La polizia al “Piovene” per parlare di amore, violenza di genere e cyberbullismo


Lo testimoniano gli omicidi di Giulia Cecchettin, di Sara Campanella e Ilaria Sula, ossia i casi eclatanti che sono lì come monito: la violenza di genere si diffonde fra le generazioni più giovani in modo preoccupante, senza riguardo a situazione sociale o cultura, favorita da una società che non promuove l’educazione all’affettività e al rispetto per l’altro.
Per questo acquista particolare importanza la campagna permanente della Polizia di Stato “Questo non è amore”, che coinvolge anche gli istituti scolastici superiori del Vicentino. In questo contesnto, infatti, presso l’Istituto Tecnico Commerciale G. Piovene di Vicenza, la Divisione Polizia Anticrimine della Questura ha tenuto nella settimana appena finita il primo di sei incontri con gli studenti, con l’obiettivo di promuovere la sensibilizzazione contro la violenza di genere ed ha affrontato le tematiche connesse al bullismo ed al cyberbullismo.
L’iniziativa, in riferimento alla violenza di genere, nell’ottica della prevenzione punta ad un cambio di passo radicale di un fenomeno consolidato nella società, cercando di fornire strumenti per educare i giovani sull’affettività e su come costruire e riconoscere relazioni sane, affinchè, già dall’età adolescenziale, si possa fornire il proprio contributo, per essere parte attiva del cambiamento.
Nell’incontro sono stati affrontati e delucidati tutti i tipi di violenza, in qualsiasi forma si presenti: fisica, sessuale, psicologica ed economica, visto che tutti comprimono la dignità e l’integrità fisica e mentale delle vittime di violenza di genere, sino ad arrivare al gesto estremo del femminicidio e sono stati esaminati gli strumenti a disposizione delle Istituzioni, tanto a livello penale, quanto preventivo, con una compiuta disamina del provvedimento monitorio del Questore, l’ammonimento per violenza domestica e per gli atti persecutori.
Infine, alla luce delle recenti innovazioni normative, intervenute in materia di misure di prevenzione personali a contrasto del disagio e della criminalità minorile, nonché per la sicurezza dei minori in ambito digitale, sono stati affrontati gli argomenti del bullismo e del cyberbullismo, ponendo l’accento sulle misure di prevenzione personali dirette ai minorenni, con particolare riguardo all’ammonimento.
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